competenze musicali nelle Indicazioni nazionali

Le Competenze musicali nelle indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione” (DM 254 del 16/11/2012) sono presentate in termini di “traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado”: questi traguardi indicano sentieri da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno.

Per quanto riguarda la musica, le competenze in uscita proposte sono le seguenti:

Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola secondaria di primo grado:

  • L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti.
  • Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla produzione di brani musicali.
  • È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi informatici.
  • Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali.
  • Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica.

 

Queste competenze si possono acquisire tramite il raggiungimento di Obiettivi di apprendimento che nelle Indicazioni Nazionali sono proposti come “Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della  scuola secondaria di primo grado”:

  • Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali e strumentali di diversi generi e stili, anche avvalendosi di strumentazioni elettroniche.
  • Improvvisare, rielaborare, comporre brani musicali vocali e strumentali, utilizzando sia strutture aperte, sia semplici schemi ritmico-melodici.
  • Riconoscere e classificare anche stilisticamente i più importanti elementi costitutivi del linguaggio musicale.
  • Conoscere, descrivere e interpretare in modo critico opere d’arte musicali e progettare/realizzare eventi sonori che integrino altre forme artistiche, quali danza, teatro, arti visive e multimediali.
  • Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura.
  • Orientare la costruzione della propria identità musicale, ampliarne l’orizzonte valorizzando le proprie esperienze, il percorso svolto e le opportunità offerte dal contesto.
  • Accedere alle risorse musicali presenti in rete e utilizzare software specifici per elaborazioni sonore e musicali.

 

Tra le diverse indicazioni fornite proverò ora ad elencare quelle a mio avviso sono più importanti ai fini della programmazione di un  curricolo.

La musica, viene considerata come una componente fondamentale e universale dell’intelligenza umana che offre la possibilità di sviluppare:

 

  • spazi simbolici propizi all’attivazione di processi di cooperazione e socializzazione;
  • strumenti di conoscenza;
  • creatività e partecipazione;
  • il senso di appartenenza a una comunità;
  • l’interazione fra culture diverse.

 

Vengono evidenziati/individuati due livelli/ambiti esperienziali:

  • La produzione (mediante azione esplorativa, compositiva ed esecutiva) ponendo l’attenzione sia sull’attività corale, sia sulla pratica della musica d’insieme;
  • La fruizione consapevole (costruzione ed elaborazione di significati personali sociali e culturali relativamente a fatti, eventi e opere del presente e del passato).

 

In sintesi vengono tracciati i settori disciplinari che possono costituire, in una seconda fase, i criteri stessi di valutazione della disciplina:

  • La pratica vocale e strumentale (pratica corale e strumentale d’insieme);
  • la produzione creativa;
  • l’ascolto e la riflessione critica.

 

viene sottolineato  come il far musica insieme sia uno strumento fondamentale dell’apprendimento (anche il primo traguardo di sviluppo riguarda questo punto

Nella pratica del far musica insieme, vista come forma di cooperazione e di socializzazione sono contenute tutte le forme di interazione come l’esecuzione vocale o strumentale, l’improvvisazione, la composizione, la progettazione e la realizzazione di prodotti multimediali. Grande importanza viene data anche alla funzione comunicativa, interculturale e relazionale della musica che porta alla presa di coscienza della propria appartenenza, ad una tradizione culturale, e facilitando  il confronto, la conoscenza e il rispetto di altre tradizioni culturali e religiose. ).