Valutazione Autentica

L’apprendimento per competenze sposta l’attenzione sul risultato da raggiungere e da misurare attraverso prestazioni osservabili e valutabili. L’accertamento delle prestazioni e la loro misurazione permette di riconoscere il possesso di una competenza e quindi di valutarla. E’ perciò fondamentale riconoscere il legame tra la competenza e la prestazione rilevata attraverso l’osservazione dello studente “alla prova” o il prodotto del suo lavoro.

Anche per questi motivi  credo sia essenziale predisporre una “rubrica di valutazione autentica” che consenta di valutare sia l’esistenza, la funzionalità, il rispetto delle caratteristiche richieste dei prodotti eseguiti, sia il percorso seguito per ottenere i risultati.

Altro elemento fondamentale nella valutazione delle competenze è l’autovalutazione. Autovalutarsi significa  compiere un’operazione squisitamente metacognitiva: significa operare un distanziamento dal proprio io, oggettivare la propria esperienza, il proprio vissuto, e guardarlo come altro da sé. In un approccio centrato sullo studente e sul suo apprendimento piuttosto che sulla disciplina, questa operazione metacognitiva non è opzionale o secondaria, ma costituisce una parte essenziale della costruzione delle conoscenze e delle competenze del soggetto, quindi che sarebbe opportuno chiedere agli studenti di autovalutare il proprio lavoro e quello dell’eventuale  gruppo di lavoro utilizzando alcuni criteri tratti dalla rubrica: questa autovalutazione deve influire in quella globale nella misura che va da 10 al 15% anche per trasmettere la consapevolezza  che l’autovalutazione  non è un esercizio fine a se stesso ma una pratica che importante con influenze nella valutazione globale.